Lo scorso 29 agosto, Milano è stata il punto d’incontro tra carta, pelle, creatività e memoria, in occasione di un workshop Pineider in collaborazione con Dolce Vita Ladies Club. Protagonisti assoluti dell’esperienza sono stati proprio questi due materiali, la carta e la pelle, veri e propri elementi creativi capaci di trasformarsi, pagina dopo pagina, in racconti personali.
A guidare le partecipanti in questo viaggio creativo è stata l’artista Yansu Wang, da tempo parte del percorso di Pineider attraverso i suoi workshop di junk journaling, nati come un invito a fermarsi, a osservare, raccogliere, scegliere. A dare un nuovo significato a ciò che normalmente passa inosservato.
È da questa idea che è nato il workshop organizzato da Pineider lo scorso 29 agosto a Milano in collaborazione con Dolce Vita Ladies Club, community internazionale che riunisce donne accomunate dalla passione per la bellezza, la cultura, la crescita personale e le esperienze autentiche.
Per l’occasione, le ospiti sono state accompagnate da Yansu Wang nella creazione di un diario con immagini: un racconto personale costruito attraverso immagini, carta e piccoli elementi di pelle, materiali scelti come veri protagonisti creativi, capaci di custodire un ricordo o raccontare un momento.
La carta e la pelle come spazio per raccontarsi
Il workshop ha portato le partecipanti a riscoprire la carta e la pelle non soltanto come superfici sulle quali scrivere, ma come elementi creativi a tutti gli effetti: materia viva, aperta alla memoria e all’espressione personale.
Sotto la guida di Yansu Wang, immagini, carta e pelle hanno trovato nuove connessioni, trasformandosi pagina dopo pagina in composizioni personali. Il gesto del ritagliare, sovrapporre, incollare e comporre ha dato vita a diari diversi tra loro, ciascuno espressione di una sensibilità e di una storia individuale, in cui carta e pelle diventano il linguaggio stesso della narrazione.
È proprio questo il cuore della ricerca di Yansu Wang: trasformare frammenti della quotidianità in narrazioni visive. La sua pratica, sviluppata attraverso collage, carta, pop-up e materiali di recupero, esplora temi come memoria, identità e intimità, con la carta sempre al centro come materiale primario di espressione.
Un linguaggio che unisce Pineider e Yansu Wang
Quello con Yansu Wang è un dialogo creativo che Pineider porta avanti da tempo. La collaborazione ha trovato una delle sue espressioni più significative nel junk journaling, una pratica che parte da materiali apparentemente ordinari (fotografie, biglietti, ritagli, lettere, ricevute e altri frammenti della vita quotidiana) per trasformarli in qualcosa di nuovo, con la carta e la pelle come fili conduttori.
Il rapporto tra l’artista e Pineider nasce proprio dall’incontro tra due mondi solo apparentemente lontani: da una parte la tradizione della carta e della manifattura in pelle, dall’altra un linguaggio contemporaneo che utilizza questi stessi materiali per raccontare esperienze, emozioni e ricordi. Un incontro, questo, già esplorato anche attraverso il progetto It’s All Paperwork, che ha visto Yansu Wang lavorare con Pineider sul rapporto tra collage, pop-up e carta.
Un momento di creatività e connessione
A Milano, il workshop è diventato così qualcosa di più di un laboratorio creativo: il tempo dedicato al journaling, tra carta e pelle, ha creato uno spazio di condivisione e di confronto, in sintonia con la filosofia di Dolce Vita Ladies Club: creare occasioni in cui bellezza, relazione e crescita personale possano incontrarsi.
Ogni pagina è diventata un piccolo esercizio di attenzione: scegliere un’immagine, accostare due carte, lavorare un frammento di pelle, lasciare spazio a un ricordo. Gesti semplici che, una volta riuniti, possono trasformarsi in una narrazione sorprendentemente personale, con carta e pelle a fare da autentici protagonisti dell’intera esperienza creativa.