Pineider x Una Parola al Giorno: l’eleganza (quotidiana) della lingua
2 Luglio 2025Esistono parole che ci passano accanto ogni giorno, con discrezione. Parole che usiamo senza più pensarle, o che abbiamo dimenticato, ma che conservano una forza evocativa straordinaria. “Chirografo”, “vergare”, “taccuino”, “calligrafia”: termini che raccontano un mondo, quello della scrittura, in cui Pineider affonda le sue radici da oltre due secoli. È da questa affinità elettiva che nasce la collaborazione tra Pineider e “Una Parola al Giorno”, il podcast prodotto da Bonfire e unaparolaalgiorno.it, che ogni mattina accompagna migliaia di ascoltatori alla riscoperta della lingua italiana. Un progetto semplice nella forma e prezioso nel contenuto: ogni episodio, della durata di pochi minuti, si concentra su una singola parola, ne racconta l’etimologia, ne analizza le sfumature, ne svela usi dimenticati e significati sorprendenti. Non un esercizio di erudizione, ma un invito quotidiano ad ascoltare con più attenzione ciò che diciamo – e a scegliere con più cura le parole che usiamo. Fondata a Firenze nel 2010 da Giorgio Moretti e Massimo Frascati, Una Parola al Giorno è nata dal desiderio di restituire valore alla lingua come strumento di consapevolezza e bellezza. Con il tempo è diventata una vera e propria comunità di appassionati, un punto di riferimento per chi ama le parole e crede che possano migliorare il modo in cui ci relazioniamo con gli altri e con il mondo. L’incontro con Pineider è quasi naturale. Anche Pineider nasce a Firenze, ed è animata da una visione affine: custodire e rinnovare la cultura della scrittura a mano, del pensiero che si fa segno, dell’identità che si esprime attraverso lo stile. Insieme a Bonfire – agenzia narrativa specializzata nella produzione di contenuti audio e video ad impatto sociale – il podcast dedicherà una serie di puntate a parole che incarnano l’universo Pineider: termini che evocano la carta, la scrittura, l’atto di comunicare con cura. Una sinergia che unisce voce e gesto, suono e segno, in un progetto che vuole celebrare il potere della parola. Perché scrivere – come parlare – è prima di tutto un atto di attenzione. E il lessico, come la calligrafia, è una forma di eleganza. Aggiungi ai preferiti
Pineider approda su TikTok e torna su Pinterest: nuove rotte digitali per raccontare l’eccellenza italiana
23 Giugno 2025La storia di Pineider è un viaggio che attraversa il tempo, un dialogo tra passato e futuro, tra tradizione artigianale e innovazione. Oggi questo racconto si arricchisce di nuovi capitoli: siamo felici di annunciare il nostro arrivo su TikTok e il ritorno, con uno sguardo rinnovato, su Pinterest. Due piattaforme, due linguaggi, un solo obiettivo: condividere l’universo Pineider con nuove comunità, esplorando formati, estetiche e prospettive che ci permettano di raccontare la nostra visione del lusso contemporaneo. Su TikTok, la manifattura si fa ritmo Abbiamo scelto TikTok per aprirci a una narrazione più dinamica e immersiva, dove la manualità, il savoir-faire e l’attenzione al dettaglio si trasformano in contenuti visivi in grado di coinvolgere, ispirare e incuriosire. Dalle lavorazioni in atelier alle storie dietro ogni prodotto, TikTok ci offre uno spazio per mostrare il lato più autentico e umano di Pineider, in un ritmo nuovo e sorprendente. Pinterest: ispirazioni che durano nel tempo Pinterest non è una novità, ma oggi lo abitiamo con una rinnovata consapevolezza. Abbiamo rinfrescato la nostra presenza su questa piattaforma visiva per eccellenza, creando board curate che raccontano il nostro mondo fatto di scrittura, pelletteria, viaggi e lifestyle. Un luogo digitale dove estetica e visione si incontrano, pensato per chi cerca ispirazione, eleganza e bellezza senza tempo. Aggiungi ai preferiti
L’incanto del gesto: Pineider ospita il primo workshop di Yansu Wang
22 Maggio 2025“Ho adorato prendermi un momento per me e poter staccare un po’ la testa ed entrare in un mondo magico.” Con queste parole, l’influencer Beatrice Parozzi ha descritto l’esperienza vissuta nella boutique milanese di Pineider 1774, dove si è tenuto un evento speciale all’insegna della creatività, dell’intimità e della bellezza artigianale. Il cuore pulsante dell’iniziativa è stato il primo workshop italiano dell’artista Yansu Wang, organizzato in collaborazione con la galleria N.51. Un’occasione unica che ha visto protagonisti i celebri notes Pineider, trasformati dall’artista cinese in straordinarie opere d’arte, veri e propri racconti visivi tracciati con la grazia di un gesto antico e personale. Tra fogli sparsi e suggestioni oniriche, l’artista ha invitato gli ospiti a entrare in contatto con la materia, con il ritmo lento della creazione, celebrando l’incontro tra carta e pensiero, tra mano e cuore. Ogni tratto, ogni dettaglio, ha raccontato l’essenza di Pineider: un marchio che da oltre due secoli difende il valore del fatto a mano e il culto dell’unicità. Il workshop ha così dato vita a un momento sospeso nel tempo, in cui l’arte contemporanea ha dialogato con la tradizione fiorentina della scrittura e della legatoria. Un’esperienza immersiva e poetica, capace di restituire centralità al gesto creativo e di risvegliare, in ogni partecipante, il piacere di esprimersi attraverso forme autentiche e personali. Aggiungi ai preferiti
Alessandro Piperno: la scrittura come destino e ossessione
13 Maggio 2025Scrittore, saggista e critico letterario, Alessandro Piperno è una delle voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea. Vincitore del Premio Strega e direttore editoriale dei Meridiani Mondadori, ha fatto della letteratura una forma di esplorazione intima e analitica, tra rigore stilistico e passione per il dettaglio. Nei corsi di scrittura dell’Accademia Molly Bloom – ospitati nella nostra boutique di Milano – Piperno condivide la sua esperienza di romanziere, portando in aula la complessità della creazione narrativa e l’amore per i grandi classici. In questa conversazione, ci racconta Tolstoj, la bellezza dell’“oggetto libro” e il feticismo della carta, tra memorie personali e riflessioni sul senso profondo della lettura. Qual è il tuo contributo in questo corso di narrativa? Il mio tentativo è quello di illustrare alle persone che mi ascolteranno le difficoltà che incontra uno scrittore ogni volta che deve allestire un romanzo pieno di personaggi. Per fare questo sfrutterò quello che molti, tra cui il sottoscritto, considerano forse il romanzo più bello mai scritto: Anna Karenina di Tolstoj. In quel libro ci sono tre coppie di personaggi e Tolstoj organizza quasi una sorta di danza assolutamente affascinante, attraverso la quale riesce a presentare l’uno e l’altro senza nessun calo di energia. È quasi una forma miracolosa. E questo lo fa attraverso un gioco di sguardi, un gioco di occhi: ciascun personaggio viene introdotto da un personaggio che noi conosciamo già. Questo dà un senso di incredibile naturalezza. Ecco, questa dovrebbe essere la mia lezione oggi. E qual è il motivo per cui sei così innamorato di questo romanzo? Perché credo sia uno dei vertici della narrativa mondiale. Ha tutti gli ingredienti giusti di un romanzo tragico. È pieno di colpi di genio, ma il primo è che Anna Karenina è un romanzo tragico che inizia con un tono da commedia, in qualche modo. E poi, pian piano, quando abbiamo finalmente tutti i personaggi allestiti, vediamo affacciarsi sullo sfondo due storie d’amore completamente antitetiche. Una è la storia di passione tra Anna e Vronskij. L’altra è la storia più virtuosa, più autenticamente romantica per Tolstoj, tra Levin e Kitty. Da questo punto di vista è un romanzo “mozartiano”: non c’è un solo passo di noia, è tutto di una ricchezza, di una freschezza straordinarie. E poi c’è una tecnica narrativa che nel Novecento avrà enorme successo: Tolstoj la inventa senza saperlo. È lo stream of consciousness, che troviamo prima del suicidio di Anna. Lei inizia a pensare, e Tolstoj ci squaderna i suoi pensieri, confusi, pieni di frammenti, di associazioni. Senza dargli un nome, Tolstoj inventa una tecnica che segnerà la letteratura modernista del secolo successivo. Come direttore editoriale dei Meridiani Mondadori, quanto ritieni importante l’“oggetto libro”, la carta, la matericità della lettura? Quando ho accettato questo incarico, mi sono ripromesso una cosa: non dimenticare mai che i libri sono oggetti di piacere, e come tali vanno trattati. Un libro deve essere bello, comodo. Parlo proprio dell’oggetto. E ciò che c’è dentro deve essere, al massimo, elegante. L’idea che un capolavoro dell’umanità venga commentato in modo troppo tecnico mi disturba abbastanza. Credo che, quando pubblichi un classico, dovresti sostenerlo con un apparato paratestuale che sia – se non altrettanto – almeno molto elegante. C’è un tipo di carta che ami particolarmente? I Meridiani hanno una carta famosissima: la carta “bibbia”, sottilissima, molto preziosa, che dà una sensazione vagamente ieratica. Come se fosse un vangelo, o una Bibbia di quelle che si trovano nei motel americani. Devo dire che, per molto tempo, ho avuto la tentazione di leggere in digitale – cosa che, per lavoro, faccio ancora. Ma ho la sensazione, e non so spiegare da cosa dipenda, che leggere un romanzo, o anche una raccolta di poesie, su uno strumento diverso dal libro cartaceo sia un’esperienza mutilata. È interessante come, in fondo, il libro sia uno strumento antico ma non obsoleto. Hanno provato in tutti i modi a ucciderlo, e invece è ancora lì. E posso dire, dalla mia esperienza editoriale, che nei ragazzi di oggi c’è un interesse fortissimo per il libro come oggetto. C’è un feticismo autentico, che nella mia generazione non esisteva. Aggiungi ai preferiti
Pineider per la Fondazione Paola Marella: un gesto d’amore, “A cura di Paola”
12 Maggio 2025Dal 9 all’11 maggio, Pineider parteciperà alla prima edizione di “A cura di Paola”, un evento charity dedicato alla memoria di Paola Marella, architetto e volto televisivo che con grazia, passione e senso estetico ha lasciato un segno nel cuore di molti. La manifestazione, che si terrà nella cornice suggestiva del Salone dei Tessuti di Milano, è nata con l’obiettivo di sostenere la neonata Fondazione Paola Marella, creata per offrire un supporto concreto a chi affronta la difficile diagnosi di un tumore al pancreas – la stessa malattia che ha colpito Paola, scomparsa prematuramente nel settembre scorso. Pineider, tra i brand protagonisti per l’iniziativa, ha scelto di esserci con il cuore. Per l’occasione abbiamo donato alcuni prodotti del nostro universo, scelti con particolare cura per riflettere il gusto e l’eleganza che Paola amava: oggetti che parlano di stile senza tempo, attenzione al dettaglio e passione per la bellezza autentica. Ogni articolo – così come ogni opera d’arte e ogni creazione presente all’evento – è stato pensato per raccontare qualcosa di lei, per ispirare un gesto di solidarietà che parte dal bello e arriva al bene. Il nome dell’evento, “A cura di Paola”, non è casuale: racchiude in sé il doppio significato di una selezione che sembra portare la sua firma e di un’iniziativa che si prende cura degli altri, proprio come lei ha fatto per tutta la vita. Tutti i proventi saranno interamente devoluti alla Fondazione, contribuendo a finanziare un importante progetto in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele e la sua Pancreas Unit, diretta dal professor Reni e dal professor Falconi: un programma di aggiornamento per oncologi dedicato a una delle sfide più complesse della medicina contemporanea. Essere parte di questo evento per noi significa molto: è un tributo alla memoria di una donna straordinaria e un’occasione per fare la differenza, attraverso ciò che sappiamo fare meglio — dare forma al valore delle cose. Aggiungi ai preferiti
Marco Missiroli: la scrittura a mano è un gesto narrativo, umano, necessario
25 Aprile 2025C’è un legame intimo tra scrittura e corpo, tra pensiero e gesto. Marco Missiroli, scrittore pluripremiato e voce raffinata della narrativa contemporanea, lo sa bene: “Scrivere a mano attiva una parte diversa del cervello, quella che pensa in modo narrativo, quella che sente.” La scrittura manuale non è solo uno strumento: è un luogo. Un luogo dove la fatica del polso, l’errore, la cancellatura non sono difetti, ma tracce di umanità. “La scrittura a mano è anche errore fisico. Non quello della sintassi, ma quello della stanchezza. È lì che la scrittura diventa autentica, viva.” Ma come ogni rituale, anche questo richiede i suoi strumenti. “Una mia ossessione,” confida Missiroli, “è la qualità della carta. Una carta buona, una penna buona alleggeriscono la fatica. Pineider, in questo senso, rende tutto più semplice. La scrittura diventa un gesto fluido, persino più naturale di quella al computer.” Missiroli scrive i suoi romanzi a mano, ma non si tratta solo di una prima bozza: “La scrittura a mano mette ordine nei pensieri. Uso tanti colori, segno, sottolineo. È un momento formativo, quasi materico, che prepara e sostiene il testo che poi verrà battuto al computer.” Non si tratta solo di appunti. Nei suoi taccuini c’è il cuore stesso del romanzo: “Li uso per sostenere la struttura sentimentale della storia. Quando il cuore rischia di non formarsi o di perdersi, è lì che torno.” Come ogni scrittore, anche Missiroli ha i suoi rituali. Tre taccuini sempre con sé: uno per gli appuntamenti, uno per gli schizzi – perché dipinge – e un terzo, ibrido e prezioso, firmato Pineider, che accompagna la scrittura e la creatività trasversale. A casa, confessa, ne ha molti di più. Ma non tutti sopravvivono: “Molti li brucio. Dentro ci sono cose inconfessabili. Se un giorno dovessero trovarli…” E allora, nel giorno della “Fogheraccia” – il 19 marzo, quando a Rimini si celebra l’equinozio con grandi falò – Missiroli getta tra le fiamme pagine e segreti, in un gesto antico e liberatorio che dà spazio alla primavera e alla rinascita. Perché scrivere a mano, dopotutto, è anche questo: un modo per lasciare andare, e per iniziare di nuovo. Aggiungi ai preferiti
Pineider presenta BURN AFTER READING: il junk journal diventa arte
17 Aprile 2025Arte e artigianato si incontrano a Milano All’interno della boutique Pineider in Via Manzoni 12, prende vita BURN AFTER READING, la nuova installazione firmata Yansu Wang. Un progetto che fonde l’eleganza senza tempo di Pineider con l’arte sperimentale dei junk journal, dando vita a qualcosa di davvero unico. Un dialogo creativo tra tradizione e sperimentazione Yansu Wang, artista cinese affascinata dalla cultura italiana e dalla carta, espone una selezione di libri pop-up della serie IT’S ALL PAPERWORK, frutto della collaborazione con Pineider. I suoi junk journal, realizzati con materiali riciclati come scontrini, biglietti e frammenti del quotidiano, trovano nei quaderni Pineider il supporto ideale per raccontare storie intime, autentiche e fuori dagli schemi. Un’installazione da vedere (e da vivere) Le opere saranno in esposizione fino alla fine del mese: un’occasione per scoprire l’incontro tra eccellenza artigianale e linguaggio contemporaneo, ma anche per acquistare uno dei pezzi unici esposti. Il ricavato Pineider sarà interamente devoluto in beneficenza. E non finisce qui… In chiusura dell’installazione, sarà possibile partecipare a un workshop esclusivo per imparare a realizzare il tuo junk journal pop-up, guidati direttamente dallo spirito creativo del progetto. Vieni a trovarci in boutique e lasciati ispirare da un nuovo modo di raccontare, attraverso la carta. Scopri di più sul nostro sito o seguici sui social per tutti gli aggiornamenti. Aggiungi ai preferiti
Scrivere la luce: Pineider, Imola Ceramica e Wanderlust Vision insieme per la Design Week 2025
15 Aprile 2025In occasione della Milano Design Week 2025, Pineider ha ospitato nella boutique di Via Manzoni 12 un evento speciale nato dalla collaborazione con Imola Ceramica e Wanderlust Vision: un’immersione sensoriale e simbolica nel mondo delle api e del loro linguaggio segreto. Protagonista dell’incontro è stata la cianotipia, antica tecnica fotografica basata sull’esposizione alla luce, trasformata per l’occasione in gesto poetico e artigianale. Un’azione che rivela, lentamente, la memoria. Proprio come fanno le api: impollinano, lasciano tracce invisibili, costruiscono reti di connessioni in silenzio, con precisione millimetrica. All’interno della boutique Pineider, questo processo è stato reinterpretato su materiali nobili come la carta e la pelle, in un dialogo tra tradizione e sperimentazione. Le superfici si sono trasformate in testimoni di un ecosistema fragile, restituendo l’eco di una natura che lavora senza clamore, ma con straordinaria potenza generativa. È stato un momento di condivisione tra mondi apparentemente lontani – design, artigianato, natura – ma uniti da un comune sentire: il valore della traccia, del tempo, dell’essenziale. E della bellezza che nasce dalle mani, dalla luce, dalla materia. Un evento che ha celebrato non solo l’eredità di due marchi con oltre 150 anni di storia, ma anche una visione contemporanea del fare: lenta, consapevole, autentica. Aggiungi ai preferiti
Il Ritorno di un’Icona: la cintura double-face di Pineider
21 Marzo 2025Ci sono oggetti che non seguono il tempo, ma lo attraversano, mantenendo intatta la loro eleganza. Per Pineider, le cinture in pelle sono sempre state uno di questi: un accessorio iconico, capace di esprimere con discrezione il lusso della manifattura italiana. Oggi, quel capitolo della nostra storia si riapre con un nuovo protagonista: la cintura double-face in pelle, un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità. Un Accessorio, Due Stili Realizzata in vitello semilucido con una leggera palmellatura, questa cintura rappresenta il massimo della raffinatezza. La pelle, selezionata tra le più pregiate, ha una mano piena e liscia, pensata per durare nel tempo e migliorare con l’uso, acquistando carattere e morbidezza. La bombatura centrale non è solo un dettaglio estetico, ma un accorgimento funzionale che assicura una vestibilità naturale, valorizzando la silhouette, soprattutto con pantaloni sartoriali e look formali. La vera firma di questo accessorio è la fibbia girevole in acciaio satinato, che consente di cambiare lato in pochi secondi, offrendo due colori in un’unica cintura. Un dettaglio che fa la differenza, soprattutto per chi viaggia spesso o per chi ama la versatilità senza compromessi. Il Lusso della Funzionalità Ogni cintura Pineider è un omaggio alla qualità e alla ricerca del dettaglio. Qui, il lusso non è ostentazione, ma sostanza: materiali pregiati, design studiato per il comfort e una lavorazione artigianale che si percepisce al tatto. Il ritorno delle cinture in pelle nella nostra collezione non è solo una celebrazione della nostra storia, ma una dichiarazione di intenti: riportare in vita il piacere delle cose ben fatte, pensate per chi sa apprezzarle. Aggiungi ai preferiti
Idee regalo per la festa del Papà
19 Marzo 2025Caro papà, ti scrivo… La Festa del Papà è l’occasione perfetta per celebrare l’affetto dei padri con un dono che sia all’altezza del loro stile e della loro personalità. Pineider, con la sua tradizione di eccellenza artigianale, offre una selezione di regali esclusivi, perfetti per ogni papà che ama l’eleganza e la qualità. Ecco 10 idee per sorprenderlo con classe accompagnate da 10 citazioni per rendere eterno questo pensiero. 1. Penna Stilografica Avatar Un classico senza tempo: la penna stilografica Avatar UR combina design raffinato e prestazioni impeccabili. Perfetta per il papà che ama scrivere con stile e lasciare un segno indelebile. “Colui che genera un figlio non è ancora un padre, un padre è colui che genera un figlio e se ne rende degno”. (Fëdor Dostoevskij) 2. Set Ceralacca Personalizzato Per il papà che apprezza la scrittura tradizionale, un set di cancelleria personalizzato Pineider è un regalo che unisce eleganza e praticità, ideale per lettere, appunti e corrispondenze speciali. “A volte penso che mio padre sia una fisarmonica. Quando lui mi guarda e sorride e respira, sento le note”. (Markus Zusak) 3. Notebook in Pelle Un compagno perfetto per annotare pensieri, idee e appuntamenti. Realizzato in pelle pregiata, il taccuino Pineider è un accessorio sofisticato che ogni papà amerà portare con sé. “Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, l’ha catturato per sempre”. (Gabriel Garcia Marquez) 4. Portacarte Compatto, elegante e funzionale: il portacarte in pelle Pineider è un accessorio essenziale per il papà che ama avere sempre con sé il necessario senza rinunciare allo stile. “Le lacrime e le paure di un padre sono invisibili, il suo amore è silenzioso, ma la sua cura e protezione rimangono come un sostegno forte per tutta la vita”. (Ama H. Vanniarachchy) 5. Set da Scrivania Per dare un tocco di classe allo spazio di lavoro, un set da scrivania in pelle Pineider è il regalo perfetto. Include sottomano, portalettere e accessori di lusso per un ufficio impeccabile. “Essere un buon padre è come farsi la barba. Non importa quanto sei stato bravo a raderti oggi, devi farlo di nuovo domani”. (Reed Markham) 6. Porta Passaporto Per il papà che ama viaggiare, un porta passaporto in pelle è l’accessorio ideale per unire praticità ed eleganza nei suoi spostamenti. “Tutti i miei amici sono preoccupati di diventare come il loro padre. Io sono preoccupato di non diventarlo”. (Dan Zevin) 7. Penna Roller Se ama le penne ma preferisce la praticità di una roller, Pineider offre un mondo di alternative alla stilografica, garantendo un’esperienza di scrittura fluida e raffinata. “Padre, se anche tu non fossi il mio padre, se anche fossi a me estraneo, per te stesso egualmente t’amerei”. (Camillo Sbarbaro) 8. Cofanetto con Inchiostro e Carta da Lettera Un regalo perfetto per il papà amante della scrittura a mano: un cofanetto con inchiostro e pennino di qualità accompagnato da carta da lettera pregiata per rendere ogni messaggio un’opera d’arte. “Un bambino sulle spalle di suo padre: nessuna piramide o colonna dell’antichità è più alta”. (Fabrizio Caramagna) 9. Agenda in Pelle Un accessorio elegante e funzionale per il papà che ama pianificare e organizzare i suoi impegni con classe. L’agenda in pelle Pineider combina artigianalità e utilità. “Quando hai bisogno di una vera comprensione, quando hai bisogno di qualcuno che si prenda cura di te, quando hai bisogno di qualcuno che ti guidi… Un padre è sempre lì”. (Thomas J. Langley) 10. Portachiavi in Pelle Personalizzato Un piccolo dettaglio che fa la differenza: il portachiavi in pelle personalizzato con le iniziali del papà è un regalo raffinato e unico, che lo accompagnerà ogni giorno. “La luce dei padri vale sette volte la luce”. (Proverbio giapponese) Per questo Festa del Papà, scegli un regalo che rappresenti davvero la tua gratitudine e il tuo affetto. L’intramontabile artigianalità di Pineider garantisce che ogni dettaglio parli di eleganza, tradizione e cura proprio come l’amore di un padre. Aggiungi ai preferiti