Nel mondo del lusso contemporaneo, il dialogo con le nuove generazioni rappresenta una delle sfide più stimolanti e necessarie. È proprio con questo spirito che Pineider ha recentemente preso parte a un progetto formativo presso la European School of Economics di Firenze, offrendo agli studenti un’occasione concreta per entrare in contatto con le dinamiche reali di un brand storico del Made in Italy.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito del corso E-Commerce & E-Business, guidato dal professor Andrea Secci, e ha coinvolto gli studenti in un esercizio pratico di analisi del posizionamento digitale e delle strategie di comunicazione del marchio. Un’attività che ha permesso di osservare da vicino come una maison con oltre due secoli di storia continui a interpretare il proprio patrimonio culturale in chiave contemporanea.
A guidare il progetto, portando in aula l’esperienza diretta dell’azienda, sono state Luna Ebtehal Badawi, Marketing & Communication Manager di Pineider, e Thea Andreaggi, Visual Communication Designer & Art Director. Attraverso dati, casi reali e riflessioni operative, le studentesse e gli studenti hanno potuto confrontarsi con le scelte strategiche che definiscono oggi l’identità digitale del brand.
Un momento particolarmente significativo dell’incontro è stato l’intervento di Nicola Andreatta, General Manager di Pineider, che ha condiviso con la classe la visione del marchio e alcune riflessioni sul significato contemporaneo del lusso.
Forte di una lunga esperienza internazionale nel settore, Andreatta ha raccontato come Pineider interpreti oggi il concetto di quiet luxury: un lusso discreto, autentico, fondato sulla qualità dei materiali, sulla maestria artigianale e su un rapporto profondo con il tempo. In questa prospettiva, la tradizione non rappresenta un elemento statico, ma una risorsa viva, capace di dialogare con nuovi linguaggi e nuove generazioni.
«Il vero lusso», ha sottolineato Andreatta, «non è solo ciò che si possiede, ma ciò che resiste nel tempo: un oggetto pensato per accompagnare la vita di chi lo usa, custodendo storie, gesti e memoria».
L’incontro si è poi concluso con un’esperienza immersiva nel mondo Pineider. Gli studenti hanno visitato la boutique fiorentina del brand, entrando in contatto diretto con la sua tradizione artigianale e con l’universo della carta pregiata e della pelletteria.
A rendere ancora più speciale la giornata è stato il laboratorio di calligrafia guidato dalla calligrafa e paleografa Caterina Scardillo. Attraverso il gesto della scrittura a mano — lento, preciso, consapevole — gli studenti hanno potuto riscoprire il valore di una pratica che da sempre rappresenta il cuore dell’identità Pineider.
L’esperienza alla European School of Economics testimonia l’impegno del brand nel costruire un ponte tra tradizione e futuro. Condividere il proprio sapere con le nuove generazioni significa infatti contribuire a formare una cultura del lusso più consapevole, capace di riconoscere il valore della qualità, dell’artigianalità e della bellezza duratura.