Pineider e LUISS: quando il saper fare incontra il pensiero contemporaneo
1 Aprile 2026C’è un momento preciso in cui la tradizione smette di essere memoria e diventa futuro. È in questo spazio, sottile e fertile, che nasce la collaborazione tra Pineider e LUISS Guido Carli: un progetto che non si limita a trasmettere competenze, ma costruisce un dialogo autentico tra artigianalità, cultura e nuove generazioni. Fondata nel 1774, Pineider è da sempre custode di un savoir-faire che attraversa i secoli senza perdere la propria identità. Dall’altra parte, LUISS rappresenta un luogo di formazione e visione, in cui il presente viene interrogato con uno sguardo aperto e internazionale. L’incontro tra queste due realtà non è dunque casuale, ma profondamente naturale: un punto di convergenza tra esperienza e ricerca, tra gesto e pensiero. Più che un progetto formativo, questa collaborazione si configura come un percorso esperienziale. Gli studenti sono coinvolti in una serie di workshop che mettono al centro il valore del fare, inteso come espressione concreta della cultura italiana. Il primo appuntamento, dedicato all’arte della calligrafia, ha offerto un’immersione in uno dei gesti più antichi e identitari della scrittura: lento, consapevole, profondamente umano. Un gesto che Pineider custodisce e rinnova, trasformandolo in linguaggio contemporaneo. Il prossimo incontro sarà invece dedicato alla business etiquette, un tema che oggi assume un significato nuovo. Non più semplice insieme di regole formali, ma codice culturale che definisce il modo in cui ci relazioniamo, comunichiamo e costruiamo valore nel mondo professionale. Anche in questo caso, Pineider si fa interprete di uno stile che è al tempo stesso eleganza e sostanza, forma e contenuto. Il progetto trova uno dei suoi momenti più significativi nella mostra organizzata da LUISS in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy. Un’esposizione aperta al pubblico, pensata per raccontare il saper fare italiano attraverso oggetti e storie che ne incarnano l’essenza. In questo contesto, Pineider presenta due simboli della propria identità: il francobollo e lo scrittoio. Due elementi che racchiudono un universo di significati — comunicazione, memoria, relazione — e che testimoniano come l’oggetto possa diventare cultura. Il dialogo proseguirà con un talk dedicato al valore della scrittura nel mondo contemporaneo, realizzato insieme al Premio Campiello. Un’occasione di confronto tra mondi diversi — accademico, letterario e imprenditoriale — uniti dalla consapevolezza che scrivere, oggi più che mai, significa lasciare un segno. Questa collaborazione rappresenta molto più di un’iniziativa congiunta: è un modello di relazione tra impresa e formazione, in cui il patrimonio del Made in Italy viene non solo preservato, ma reinterpretato alla luce delle nuove sensibilità. Pineider e LUISS condividono una visione evoluta, capace di parlare al presente senza perdere il legame con le proprie radici. Aggiungi ai preferiti
Personal Branding & Netiquette
Ci sono cadute di stile, nel panorama digitale, così endemiche da essere scambiate per la nuova normalità.. Un’email orfana di oggetto, un messaggio vocale si dilunga senza giungere al punto, una videocall dove la telecamera resta pudicamente off: sono peccati veniali che si consumano ogni giorno. Sembrano innocui, eppure no, non lo sono. Sono piccole gocce che, una dopo l’altra, scavano una vera e propria fossa alla percezione di professionalità. La tentazione di liquidare queste minuzie come dettagli senza importanza è forte. Ma siamo onesti: la presenza professionale di chiunque, oggi, non si gioca più attorno a tavoli di mogano, ma passa in larga parte attraverso schermi e device. E nulla rafforza sottolinea la professionalità quanto una presenza digitale calibrata, intenzionale e curata. Da questa consapevolezza nasce la Digital Etiquette Masterclass dell’11 aprile, che si terrà nella boutique Pineider di Milano: un workshop realizzato in collaborazione con Italian Etiquette Society e condotto da Elisa Motterle che è pensato per offrire strumenti concreti a chi desidera presentarsi con maggiore precisione, coerenza ed eleganza anche nel mondo online. Email, messaggi istantanei, social media, videocall sono strumenti di lavoro (e non solo!) che utilizziamo ogni giorno, spesso senza interrogarci sul loro impatto. Ma è proprio lì che si generano molte delle frizioni più comuni: messaggi che non ricevono risposta, comunicazioni imprecise, fraintendimenti, piccole disattenzioni che un po’ alla volta, senza che ne accorgiamo, intaccano la percezione della nostra professionalità Durante il workshop si lavora su casi reali, nei quali tutti ci siamo trovati, prima o poi. La email che non ricevono risposta… Forse perché sono poco chiare, o non hanno una deadline chiara. Il gruppo WhatsApp nato con un obiettivo preciso che rapidamente deraglia in un’altra direzione. La videocall presa alla leggera, che rischia trasmettere distrazione o scarsa attenzione. Il commento lasciato su un social media, che mostra a colleghi, fornitori o al titolare un aspetto di noi che forse non volevamo mostrare. Vedremo come ogni canale ha un proprio codice, capiremo come Internet, oltre a essere una grande risorsa, crea – che ci piaccia o no – una nostra identità digitale che racconta molto di noi, e come ogni traccia che lasciamo online contribuisce a costruire l’immagine che clienti, fornitori e datori di lavoro si fanno di noi. Per chiunque avverta che la propria identità digitale somigli più a un abito preso in fretta che a un tailleur su misura, o per chi è stanco di lasciare al caso la propria narrazione online, questo workshop è l’appuntamento mondano da non mancare. Perché la Netiquette, in fondo, non è solo bon ton digitale, ma una preziosa quanto sottile forma di comunicazione strategica. Aggiungi ai preferiti
Pineider a Casa Cipriani: l’eleganza della scrittura incontra l’ospitalità d’eccellenza
30 Marzo 2026Ci sono collaborazioni che nascono da un’affinità naturale. È il caso dell’incontro tra Pineider e Casa Cipriani: due realtà che condividono la stessa visione dell’eleganza, dell’attenzione ai dettagli e di un’ospitalità che mette al centro l’esperienza delle persone. Negli ultimi mesi, questa collaborazione ha preso forma in diverse città del mondo, portando la cultura della scrittura all’interno di luoghi iconici dell’ospitalità internazionale. A Casa Cipriani Milano, i notebook Pineider realizzati in co-branding sono diventati una presenza apprezzata nello shop della casa, riscuotendo un ottimo successo sia tra gli ospiti dell’hotel, aperto anche ai non soci , sia tra i members del club. Un oggetto che racchiude l’essenza di entrambe le realtà: discreto, elegante, pensato per accompagnare momenti di riflessione e creatività. A Casa Cipriani New York, i notebook Pineider trovano invece spazio come gift dedicati ai clienti VIP, soci e ospiti delle camere con vista spettacolare, diventando un gesto di attenzione e cura verso gli ospiti più affezionati. Due nomi italiani che, nel mondo, parlano la stessa lingua: quella del bello senza fretta. Aggiungi ai preferiti
Oltre l’abito: il valore della forma nei contesti che contano
23 Dicembre 2025La domanda è antica: l’abito fa il monaco? No. Eppure, nei contesti professionali o formali ciò che indossiamo incide sulla percezione immediata. Non per superficialità, ma perché il dress code è uno dei modi più rapidi con cui si decodifica un ambiente. La collaborazione tra Pineider e Italian Etiquette Society nasce da questa evidenza: la forma, in ogni sua declinazione, è un gesto di chiarezza. Pineider lo esprime da sempre attraverso carta, pelle e accessori pensati per accompagnare il lavoro e lo stile quotidiano. Riflettere sul dress code significa estendere lo stesso principio alla presenza personale. Il workshop guidato da Elisa Motterle ha affrontato questo tema con un piglio pratico e contemporaneo. Non un insieme di regole, ma un metodo per leggere i codici — dichiarati e impliciti — e imparare a interpretarli, senza mai smentire la propria individualità. Le incertezze più frequenti riguardano situazioni comuni: colloqui, riunioni importanti, eventi di networking, cene istituzionali. Occasioni in cui ogni dettaglio pesa. I dress code principali — dal business formal alle versioni più attuali del business casual — sono stati analizzati attraverso variabili decisive: struttura dei capi, pulizia delle linee, palette cromatiche, materiali. L’obiettivo non è aspirare alla perfezione, ma costruire consapevolezza: evitare errori che indeboliscono l’autorevolezza e valorizzare la propria presenza con scelte misurate. Il dress code, se compreso con intelligenza, diventa uno strumento di sicurezza: permette di entrare in un ambiente con maggiore equilibrio e tranquillità. Nella cornice Pineider, questo principio è apparso evidente: la forma non sostituisce la sostanza, ma la valorizza. Il workshop del 22 novembre è stato un momento pensato per offrire strumenti concreti e immediatamente applicabili, utili a presentarsi con chiarezza e coerenza nelle situazioni che contano. Una competenza semplice, ma capace di fare la differenza. Aggiungi ai preferiti
Il potere dei biglietti
5 Dicembre 2025Scena uno. Incontro di lavoro: una stretta di mano, una conversazione brillante, e poi quel micro-istante che decide se resteremo nella memoria dell’altro… o se ci dissolveremo, diventando l’ennesimo contatto ridotto a un nome. In quel momento, un biglietto da visita ben studiato – e usato con intelligenza – pesa più di qualsiasi “ti scrivo su LinkedIn”. Scena due. La festa è finita, gli ospiti si congedano e i “grazie mille!” si sprecano mentre si rimettono i cappotti… Poi, a sorpresa, due giorni dopo arriva una busta: carta preziosa, due frasi ben scelte, parole vergate a mano con cura. Non è solo un ringraziamento: è un segno di presenza che resta, senza fare rumore, e rinsalda la relazione rendendola un po’ più speciale. Viviamo un tempo velocissimo, connessi su mille canali. Eppure – ironia della sorte – proprio quando comunicare è così facile, finiamo per dedicarci poca attenzione. Inviare un biglietto, offrire una business card con una stampa ben fatta, scrivere due righe a mano diventano allora gesti quasi rivoluzionari che, nel mondo del “tutto & subito”, parlano del desiderio di fare le cose con cura, prendendosi il tempo che serve. È lo stile di vita che Pineider coltiva da secoli: rallentare il gesto, scegliere con criterio, privilegiare l’autenticità sulla fretta. Ma proprio perché la comunicazione scritta comme il faut è sempre meno frequente, l’idea di prendere carta e penna fa sorgere mille incertezze… Come si scrivono gli indirizzi sulle buste? Quando (e come) si porge il proprio biglietto da visita? Si può scrivere un ringraziamento senza ricorrere a frasi fatte? Sui biglietti personali va barrato il nome? E la firma? Iniziali, solo nome o anche cognome? Queste regole valgono anche per il business? Questi sono solo alcuni dei dubbi più comuni. Per risolverli, Pineider ha ideato con Italian Etiquette Society il workshop esperienziale Galateo dei Biglietti, svolto sabato 18 ottobre presso la boutique Pineider di Via Manzoni, Milano. Nel corso dell’incontro, condotto da Elisa Motterle, si sono riscoperte le regole essenziali della corrispondenza. Si è visto come costruire un guardaroba di cartoleria adatto alle nostre esigenze, le differenze tra corrispondenza personale e professionale, e come trasformare un semplice biglietto di cortesia in uno strumento di comunicazione che lascia il segno. È stata data occasione ai partecipanti di mettersi alla prova con esercitazioni pratiche per trasformare l’incertezza in sicurezza e il gesto in un’abitudine elegante. Se vuoi che la tua comunicazione lavori per te anche quando non ci sei, inizia dai biglietti. La forma, qui, è sostanza. Tieniti aggiornato sui prossimi appuntamenti per scoprire tutto ciò che sta dietro al mondo del galateo. Aggiungi ai preferiti
Il “Pineider Privée” sale in Rolls-Royce
1 Dicembre 2025Lo scorso giovedì si è tenuta una nuova edizione di Pineider Privée, il format con cui Pineider accoglie un pubblico selezionato in un percorso esclusivo di degustazioni ed experience che incarnano i valori del brand: attenzione al dettaglio, eccellenza artigianale e celebrazione del tempo. La serata si è aperta con la finezza dello Champagne Encry, le cui cuvée Blanc de Blancs hanno accompagnato gli ospiti in un’introduzione elegante e ricca di sfumature minerali. In un dialogo continuo tra gusto e cultura, il pubblico ha potuto scoprire anche l’universo del Sigaro Toscano, simbolo di una ritualità tutta italiana che ben si accorda alla filosofia Pineider. L’heritage automobilistico è entrato in scena grazie al Museo Nicolis, che insieme a Rosso Corsa ha portato in esposizione alcune straordinarie Rolls-Royce, aggiungendo alla serata un fascino visivo e narrativo capace di celebrare la bellezza e la precisione meccanica del passato. Il percorso gustativo ha trovato nuovi apici con le selezioni di CaviarGiaveri, eccellenza internazionale del caviale d’allevamento, e con la naturale effervescenza di Ferrarelle, che ha accompagnato ogni momento valorizzandone sapori e intensità. In chiusura, le creazioni di Amedei Toscana hanno offerto un finale all’insegna della dolcezza e della qualità più ricercata. Questa edizione di Pineider Privée ha riaffermato come l’incontro tra savoir-faire, cultura ed eccellenze gastronomiche possa trasformarsi in un racconto autentico del mondo Pineider: un invito a vivere il tempo con consapevolezza, gusto e stile. Aggiungi ai preferiti
Appunti di Cioccolato: l’esperienza sensoriale firmata Amedei e Pineider
31 Ottobre 2025Ci sono incontri che nascono da un’affinità profonda, fatta di gesti lenti, di materie nobili e di un sapere che si tramanda nel tempo. Da questa condivisione di valori prende forma Appunti di Cioccolato, la nuova collaborazione tra Amedei e Pineider: due maison toscane unite dal culto dell’eccellenza e dalla stessa dedizione al dettaglio. Un oggetto da vivere, prima ancora che da possedere: una box in edizione limitata e numerata, disponibile in soli 500 pezzi, che custodisce una selezione di pregiato cioccolato Amedei e un notes Pineider realizzato in una raffinata tonalità marrone, ispirata alla fava di cacao. Dove il gusto diventa memoria Nell’incontro tra il cioccolato e la carta si cela una sorprendente armonia. Entrambi nascono da una materia prima — la fava di cacao per Amedei, il cotone per Pineider — e attraverso un processo lento e artigianale si trasformano in pura eccellenza. Appunti di Cioccolato celebra proprio questa comunanza: il valore del tempo, la cura per il gesto, la bellezza del fare. Il notebook, cuore simbolico della box, è il ponte ideale tra i due mondi. Le prime due pagine, realizzate in carta Flora — ottenuta dagli scarti delle bucce di cacao — raccontano le storie delle due maison. Le ultime due invitano invece a rallentare, ad assaporare e a lasciare traccia: una pagina per annotare le proprie “note di degustazione”, l’altra per fissare i ricordi del gusto. Con Appunti di Cioccolato, Amedei e Pineider rendono omaggio alla cultura toscana del saper fare, proponendo un oggetto che è dono, esperienza e racconto. Una sinergia virtuosa tra due eccellenze che condividono la stessa tensione verso la qualità e l’autenticità. SCOPRI DI PIÙ QUI Aggiungi ai preferiti
L’importanza della prima impressione
8 Agosto 2025C’è un istante preciso, nel momento in cui incontriamo qualcuno per la prima volta, che dura appena pochi secondi, e che però ha il potere di imprimere una direzione precisa a ciò che verrà dopo. È in quell’istante che decidiamo – anzi: più che decidere, sentiamo – se la persona di fronte a noi ci ispira fiducia, curiosità, simpatia… oppure al contrario, diffidenza e sospetto. Il potere cruciale della prima impressione è confermato da moltissime evidenze scientifiche: il nostro cervello è programmato per registrare in pochi secondi i segnali che riceve – lo sguardo, la voce, la postura – e trasformarli in una sorta di etichetta invisibile, che resta addosso a lungo. Vi è mai capitato di incontrare qualcuno e pensare “che antipatico!”… Salvo poi cambiare completamente idea dopo una conversazione piacevole? Oppure, vi è successo di avere un’ottima prima impressione da parte di qualcuno che però, in seguito, non ha mantenuto fede alle promesse? O ancora, quante volte vi è capitato di avere una “sensazione di pancia” incontrando qualcuno, alla quale forse avreste dovuto prestare più attenzione? Sono esperienze che tutti abbiamo toccato con mano: e ci confermano l’importanza delle delle dinamiche sottili della comunicazione umana, che agiscono prima ancora e ben oltre le parole. È proprio con questa consapevolezza che nasce il workshop esperienziale La prima impressione conta, sviluppato da Pineider con Italian Etiquette Society. e dedicato a chi desidera presentarsi al meglio, fin dal primo momento. Non con artifici o trucchetti, ma con la padronanza di quegli strumenti che rendono ogni incontro più naturale, sicuro ed elegante. La presentazione personale La prima impressione si costruisce in un battito di ciglia, ma si consolida nei minuti successivi: come ci presentiamo, come salutiamo, come introduciamo noi stessi e gli altri. Durante il workshop scopriremo perché la forma non è mai fine a se stessa, e come piccoli dettagli possano trasmettere autorevolezza o, al contrario, mettere a disagio. Impareremo che una buona presentazione non è un atto burocratico, ma il primo gesto di attenzione verso chi abbiamo davanti. Le regole delle presentazioni Incontreremo le regole del ranking e delle precedenze – spesso considerate complicate, ma in realtà semplici se guidate dal buon senso – e capiremo come usarle per valorizzare ogni interlocutore. Scopriremo perché aggiungere un dettaglio personale può trasformare due sconosciuti in potenziali complici di conversazione, e come cavarsela in quei momenti scomodi in cui un nome ci sfugge o la memoria fa cilecca. La stretta di mano Parleremo anche di un dei gesto tra i più universali: la stretta di mano. Un saluto che oggi diamo quasi per scontato, ma che porta con sé una storia millenaria e significati profondissimi. Non tutte le culture lo conoscono, ma nel mondo del business è diventato il codice di riconoscimento per eccellenza. Perché? Perché è l’unico contatto pelle a pelle che ci concediamo con persone che non fanno parte della nostra sfera intima. È un gesto che non trasmette solo informazioni – decisione, sicurezza, apertura – ma emozioni. E il nostro cervello lo registra come un’esperienza potentissima. Durante il workshop metteremo alla prova strette di mano diverse, capiremo come dosare forza e durata, e soprattutto scopriremo cosa comunichiamo senza accorgercene. Perché anche dietro un gesto apparentemente banale si nasconde un linguaggio silenzioso, che tutti comprendono. Come partecipare e Perché Il Workshop dedicato alla Prima Impressione si terrà nella mattinata di sabato 20 Settembre nella storica Boutique Pineider di Via Manzoni, a Milano. Per partecipare è necessario iscriversi, qui. Ma perché prendervi parte? Beh, perché allenare la prima impressione significa diventare memorabili, e regalarsi un vantaggio nelle relazioni personali e professionali. La differenza fra un incontro che scivola via e uno che apre possibilità nuove spesso si gioca proprio lì, in quelle prime interazioni. Per questo, la prima impressione conta, e imparare a gestirla con consapevolezza è un investimento che restituisce sempre più di quanto immaginiamo. Aggiungi ai preferiti
Galateo Contemporaneo: l’eleganza quotidiana secondo Pineider ed Elisa Motterle
11 Luglio 2025Una lettera scritta a mano. Una presentazione curata nei dettagli. Un invito formulato con attenzione. Sono gesti semplici, certo. Ma rivelano molto. Parlano di noi, del valore che attribuiamo agli altri, del modo in cui scegliamo di abitare il mondo. Con l’obiettivo di riscoprire la bellezza dei dettagli e riportare al centro della vita quotidiana il piacere della cura, Pineider inaugura un ciclo di workshop dedicati al galateo contemporaneo, in collaborazione con Italian Etiquette Society. A guidare questo viaggio nell’arte della buona maniera sarà Elisa Motterle, fondatrice di Italian Etiquette Society e autrice di Bon Ton Pop. Con il suo stile colto, ironico e accessibile, Elisa accompagnerà i partecipanti alla scoperta dei nuovi linguaggi dell’eleganza: dalla prima impressione alla corrispondenza, dal dress code alla business etiquette, ogni incontro sarà un’occasione per riflettere – con leggerezza – su ciò che ci definisce davvero. Dove e quando I workshop si terranno presso la boutique Pineider di Via Manzoni 12, a Milano, trasformata per l’occasione in uno spazio d’incontro, ispirazione e confronto. Il calendario si articola in sei appuntamenti, da settembre ad aprile, ognuno dedicato a un diverso aspetto del vivere con stile. Più che lezioni, esperienze: pratiche, coinvolgenti, attuali. Perché il galateo di oggi non è un insieme di regole rigide, ma una forma di consapevolezza. È attenzione, autenticità, presenza. Il valore dei dettagli Lo scorso 9 luglio, il progetto è stato ufficialmente presentato negli spazi della boutique Pineider in via Manzoni 12, con un evento riservato alla stampa e ad alcune personalità del mondo lifestyle, moda e cultura. Un pomeriggio all’insegna del dialogo e dell’ispirazione, dove parole come cortesia, eleganza e gesto sono tornate protagoniste. Concetti che da sempre definiscono l’universo Pineider, dove ogni carta, ogni penna, ogni oggetto è pensato per celebrare l’identità, la relazione, il valore del tempo. I workshop saranno proprio questo: occasioni per rallentare, osservare e riscoprire il potere dei dettagli, che – come la carta di Pineider – sanno raccontare più di mille parole. Per partecipare al prossimo workshop e scoprire il calendario completo degli incontri, CLICCA QUI Aggiungi ai preferiti
Pineider x Una Parola al Giorno: l’eleganza (quotidiana) della lingua
2 Luglio 2025Esistono parole che ci passano accanto ogni giorno, con discrezione. Parole che usiamo senza più pensarle, o che abbiamo dimenticato, ma che conservano una forza evocativa straordinaria. “Chirografo”, “vergare”, “taccuino”, “calligrafia”: termini che raccontano un mondo, quello della scrittura, in cui Pineider affonda le sue radici da oltre due secoli. È da questa affinità elettiva che nasce la collaborazione tra Pineider e “Una Parola al Giorno”, il podcast prodotto da Bonfire e unaparolaalgiorno.it, che ogni mattina accompagna migliaia di ascoltatori alla riscoperta della lingua italiana. Un progetto semplice nella forma e prezioso nel contenuto: ogni episodio, della durata di pochi minuti, si concentra su una singola parola, ne racconta l’etimologia, ne analizza le sfumature, ne svela usi dimenticati e significati sorprendenti. Non un esercizio di erudizione, ma un invito quotidiano ad ascoltare con più attenzione ciò che diciamo – e a scegliere con più cura le parole che usiamo. Fondata a Firenze nel 2010 da Giorgio Moretti e Massimo Frascati, Una Parola al Giorno è nata dal desiderio di restituire valore alla lingua come strumento di consapevolezza e bellezza. Con il tempo è diventata una vera e propria comunità di appassionati, un punto di riferimento per chi ama le parole e crede che possano migliorare il modo in cui ci relazioniamo con gli altri e con il mondo. L’incontro con Pineider è quasi naturale. Anche Pineider nasce a Firenze, ed è animata da una visione affine: custodire e rinnovare la cultura della scrittura a mano, del pensiero che si fa segno, dell’identità che si esprime attraverso lo stile. Insieme a Bonfire – agenzia narrativa specializzata nella produzione di contenuti audio e video ad impatto sociale – il podcast dedicherà una serie di puntate a parole che incarnano l’universo Pineider: termini che evocano la carta, la scrittura, l’atto di comunicare con cura. Una sinergia che unisce voce e gesto, suono e segno, in un progetto che vuole celebrare il potere della parola. Perché scrivere – come parlare – è prima di tutto un atto di attenzione. E il lessico, come la calligrafia, è una forma di eleganza. Aggiungi ai preferiti