Ci sono cadute di stile, nel panorama digitale, così endemiche da essere scambiate per la nuova normalità..
Un’email orfana di oggetto, un messaggio vocale si dilunga senza giungere al punto, una videocall dove la telecamera resta pudicamente off: sono peccati veniali che si consumano ogni giorno. Sembrano innocui, eppure no, non lo sono. Sono piccole gocce che, una dopo l’altra, scavano una vera e propria fossa alla percezione di professionalità.
La tentazione di liquidare queste minuzie come dettagli senza importanza è forte. Ma siamo onesti: la presenza professionale di chiunque, oggi, non si gioca più attorno a tavoli di mogano, ma passa in larga parte attraverso schermi e device. E nulla rafforza sottolinea la professionalità quanto una presenza digitale calibrata, intenzionale e curata.
Da questa consapevolezza nasce la Digital Etiquette Masterclass dell’11 aprile, che si terrà nella boutique Pineider di Milano: un workshop realizzato in collaborazione con Italian Etiquette Society e condotto da Elisa Motterle che è pensato per offrire strumenti concreti a chi desidera presentarsi con maggiore precisione, coerenza ed eleganza anche nel mondo online.
Email, messaggi istantanei, social media, videocall sono strumenti di lavoro (e non solo!) che utilizziamo ogni giorno, spesso senza interrogarci sul loro impatto. Ma è proprio lì che si generano molte delle frizioni più comuni: messaggi che non ricevono risposta, comunicazioni imprecise, fraintendimenti, piccole disattenzioni che un po’ alla volta, senza che ne accorgiamo, intaccano la percezione della nostra professionalità
Durante il workshop si lavora su casi reali, nei quali tutti ci siamo trovati, prima o poi.
La email che non ricevono risposta… Forse perché sono poco chiare, o non hanno una deadline chiara.
Il gruppo WhatsApp nato con un obiettivo preciso che rapidamente deraglia in un’altra direzione.
La videocall presa alla leggera, che rischia trasmettere distrazione o scarsa attenzione.
Il commento lasciato su un social media, che mostra a colleghi, fornitori o al titolare un aspetto di noi che forse non volevamo mostrare.
Vedremo come ogni canale ha un proprio codice, capiremo come Internet, oltre a essere una grande risorsa, crea – che ci piaccia o no – una nostra identità digitale che racconta molto di noi, e come ogni traccia che lasciamo online contribuisce a costruire l’immagine che clienti, fornitori e datori di lavoro si fanno di noi.
Per chiunque avverta che la propria identità digitale somigli più a un abito preso in fretta che a un tailleur su misura, o per chi è stanco di lasciare al caso la propria narrazione online, questo workshop è l’appuntamento mondano da non mancare.
Perché la Netiquette, in fondo, non è solo bon ton digitale, ma una preziosa quanto sottile forma di comunicazione strategica.