Pineider magazine

C’è un momento preciso in cui la tradizione smette di essere memoria e diventa futuro. È in questo spazio, sottile e fertile, che nasce la collaborazione tra Pineider e LUISS Guido Carli: un progetto che non si limita a trasmettere competenze, ma costruisce un dialogo autentico tra artigianalità, cultura e nuove generazioni.

Fondata nel 1774, Pineider è da sempre custode di un savoir-faire che attraversa i secoli senza perdere la propria identità. Dall’altra parte, LUISS rappresenta un luogo di formazione e visione, in cui il presente viene interrogato con uno sguardo aperto e internazionale. L’incontro tra queste due realtà non è dunque casuale, ma profondamente naturale: un punto di convergenza tra esperienza e ricerca, tra gesto e pensiero.

Più che un progetto formativo, questa collaborazione si configura come un percorso esperienziale. Gli studenti sono coinvolti in una serie di workshop che mettono al centro il valore del fare, inteso come espressione concreta della cultura italiana. Il primo appuntamento, dedicato all’arte della calligrafia, ha offerto un’immersione in uno dei gesti più antichi e identitari della scrittura: lento, consapevole, profondamente umano. Un gesto che Pineider custodisce e rinnova, trasformandolo in linguaggio contemporaneo.

Il prossimo incontro sarà invece dedicato alla business etiquette, un tema che oggi assume un significato nuovo. Non più semplice insieme di regole formali, ma codice culturale che definisce il modo in cui ci relazioniamo, comunichiamo e costruiamo valore nel mondo professionale. Anche in questo caso, Pineider si fa interprete di uno stile che è al tempo stesso eleganza e sostanza, forma e contenuto.

Il progetto trova uno dei suoi momenti più significativi nella mostra organizzata da LUISS in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy. Un’esposizione aperta al pubblico, pensata per raccontare il saper fare italiano attraverso oggetti e storie che ne incarnano l’essenza. In questo contesto, Pineider presenta due simboli della propria identità: il francobollo e lo scrittoio. Due elementi che racchiudono un universo di significati — comunicazione, memoria, relazione — e che testimoniano come l’oggetto possa diventare cultura.

Il dialogo proseguirà con un talk dedicato al valore della scrittura nel mondo contemporaneo, realizzato insieme al Premio Campiello. Un’occasione di confronto tra mondi diversi — accademico, letterario e imprenditoriale — uniti dalla consapevolezza che scrivere, oggi più che mai, significa lasciare un segno.

Questa collaborazione rappresenta molto più di un’iniziativa congiunta: è un modello di relazione tra impresa e formazione, in cui il patrimonio del Made in Italy viene non solo preservato, ma reinterpretato alla luce delle nuove sensibilità. Pineider e LUISS condividono una visione evoluta, capace di parlare al presente senza perdere il legame con le proprie radici.